Annunci gratuiti a Trieste

Giacca mod 34 Tenente Regio Esercito Brigata 152° SASSARI

Salva in preferiti
Rimuovi dai preferiti
210
EURO
RISPONDI ADESSO
DETTAGLI
Inserzionista:  Privato
Tipo di annuncio:  Vendo Abbigliamento per:  Uomo
Prezzo:  210 € Comune:  Trieste
DESCRIZIONE
Vendo giacca Regio Esercito Mod 34 grado Tenente di Fanteria 151° 152°brigata SASSARI con sede nella mia città Trieste nell'ultimo conflitto mondiale.Questa giacca UNIONE MILITARE ROMA è completa ed in condizioni perfette senza difetto alcuno,senza macchie,no parti mancanti.Giacca mod. 34 di taglia 48 Medium.Dispongo di altre foto a richiesta,lasciate la mail.Spedisco in Italia compreso nel prezzo. Con l'entrata in guerra dell'Italia nel 1940, la divisione, alle dipendenze del VI Corpo d'armata della 2ª Armata del generale Vittorio Ambrosio, venne schierata in posizione difensiva sulla frontiera orientale della Venezia-Giulia, tra San Pietro del Carso e la Val Corena. Nel 1941 alla divisione venne aggregata la 73ª Legione CC.NN. d'Assalto. Il 6 aprile, giorno di inizio dell'invasione della Jugoslavia, la divisione occupò i passi di confine, per poi entrare, l'8 aprile, in territorio nemico. L'11 conquistò Pozar-Prezidanski ed il 12 occupò Prezid e ÄŒabar. L'avanzata proseguì senza incontrare particolare resistenza, raggiungendo il 19 aprile Delnice, rompendo la resistenza dell'esercito jugoslavo e prendendo Tenin, città che divenne sede del Comando di Divisione fino al 1943.[5]

Iniziò così l'attività di polizia e rastrellamento anti-partigiani, soprattutto nella zona di Sebenico, Tenin, Brod, Gracac, Petrovazzo ed altri centri di Slovenia e Dalmazia. Successivamente venne impiegata nella pacificazione dello Stato Indipendente di Croazia, alleato dell'Asse, soprattutto per sedare, a settembre 1941, tumulti scoppiati a Dvar tra i croati e le minoranze serba e Ustascia.[5] L'attività proseguì per tutto il 1942, dovendosi scontrare con guerriglieri sempre più aggressivi e numerosi. Tra gennaio ed aprile 1943 la "Sassari" prese parte, insieme ad altre tre divisioni italiane, quattro tedesche, croati collaborazionisti e cetnici della MVAC, ad una grande operazione contro i partigiani, nella zona del fiume Neretva, dal quale prese il nome. A luglio del 1943, terminate una serie di vaste operazioni di rastrellamento sulle Alpi Bebie, la "Sassari" rientrò in patria e venne dislocata nel Lazio, sempre al comando del generale Francesco Zani. Venne inserita nel Corpo d'Armata di Roma del generale Alberto Barbieri, con funzioni anti-paracadutisti ma anche a protezione di un possibile attacco da parte delle truppe tedesche. Durante questa periodo fu riorganizzata secondo l'ordinamento Mod. 43, che avrebbe dovuto garantire una buona disponibilità di mezzi corazzati. La divisione arrivò quindi a 14 500 uomini, 24 semoventi e 80 pezzi d'artiglieria. Essa venne disposta per lo più all'interno della città, con compiti di ordine pubblico,[6] mentre le altre grandi unità del Corpo d'armata motocorazzato, come la "Granatieri di Sardegna", la "Piave" e l'"Ariete II".[5]
Pubblicato il 7 Luglio
Rispondi all'annuncio
Invia a un amico
Segnala truffa
Bakeca Consiglia